MILLENNIAL ACTRESS
METANIME – TERZA USCITA
La corsa dell’amore
Millennium Actress
Tratta di cinema, dello scorrere del tempo, della vita, di ricordi, di politica, dell’essere giovani e vecchi. Oggi, però, vi parlerò soltanto di un aspetto del film.
Quante volte avete letto Romeo e Giulietta? Personalmente tante, ma, ogni volta che ricomincio, mi sorprende che il personaggio di Romeo all’inizio della tragedia si dispera per le attenzioni non corrisposte di una ragazza che non è Giulietta. È completamente devastato, si strugge e assilla gli amici, è una maschera di gemiti e pianti.
Esatto, il ragazzo che si ucciderà perché non può vivere senza l’amata Capuleti.
Millennium Actress è un film uscito nel 2001 ed è il secondo di Satoshi Kon alla regia. Come vi dicevo, c’è tanto da dire di quest’opera, ma io voglio concentrarmi su una cosa soltanto.
Come può Romeo, in così poco tempo, essere passato da un sentimento che lo costringeva ai lamenti ad uno che, addirittura, lo porta al massimo sacrificio? Una questione di carattere o forse un’azione dovuta alla giovane età? Sarebbe interessante chiedere ad un Romeo trentenne se avrebbe agito allo stesso modo.
Il film è pervaso dalla poetica di Kon, si nota soprattutto nelle inquadrature e nei tagli di scena, mentre si distacca molto da Perfect Blue, sua pellicola d’esordio, per tematiche e trama.
Non voglio raccontarvi la storia di Millennium Actress, per quello c’è Wikipedia, ma vorrei provare a spiegarmi e non è facile.
Immaginate di non sapere cosa sia l’amore. Ecco, sospendete le vostre facoltà critiche e immergetevi in questo racconto: una ragazza che cade travolta da un pittore in fuga. Un piccolo gesto, una voce gentile, una chiave nella neve.
La casualità di un incontro del destino, forse, o la promessa di una luna piena.
Chiyoko, la protagonista del film, è l’attrice del secolo, la sua storia d’amore supera lo spazio, il tempo e la realtà, perché, come ci insegna Kon, non sempre ciò che vediamo corrisponde al vero.
Per capire bisogna avere la forza di immaginare e non cercare risposte facili, la speranza di un sogno che vuole continuare a vivere. Il giuramento di uno sguardo.
“Aspetta, non dirmelo! Voglio scoprire se ce la faccio da sola, facciamo un patto?”
La giovane Chiyoko rivolge questa frase al suo affascinante corteggiatore e, in qualche modo, lo stesso fa il regista con noi spettatori. Abbiate fiducia, tornate indietro e immaginate, sospendete il giudizio.
Millennium Actress parla di molte cose e forse mi sono sbagliato, perché d’amore non parla, te lo scolpisce dentro, senza filtri, con le sue brutture e le sue mancanze. Racconta una danza elegante, una corsa raffinata, un volo imperfetto e senza pietà.
Articolo e grafica a cura di Alessandro Bogini
MILLENNIAL ACTRESS
METANIME – TERZA USCITA
La corsa dell’amore
Millennium Actress
Tratta di cinema, dello scorrere del tempo, della vita, di ricordi, di politica, dell’essere giovani e vecchi. Oggi, però, vi parlerò soltanto di un aspetto del film.
Quante volte avete letto Romeo e Giulietta? Personalmente tante, ma, ogni volta che ricomincio, mi sorprende che il personaggio di Romeo all’inizio della tragedia si dispera per le attenzioni non corrisposte di una ragazza che non è Giulietta. È completamente devastato, si strugge e assilla gli amici, è una maschera di gemiti e pianti.
Esatto, il ragazzo che si ucciderà perché non può vivere senza l’amata Capuleti.
Millennium Actress è un film uscito nel 2001 ed è il secondo di Satoshi Kon alla regia. Come vi dicevo, c’è tanto da dire di quest’opera, ma io voglio concentrarmi su una cosa soltanto.
Come può Romeo, in così poco tempo, essere passato da un sentimento che lo costringeva ai lamenti ad uno che, addirittura, lo porta al massimo sacrificio? Una questione di carattere o forse un’azione dovuta alla giovane età? Sarebbe interessante chiedere ad un Romeo trentenne se avrebbe agito allo stesso modo.
Il film è pervaso dalla poetica di Kon, si nota soprattutto nelle inquadrature e nei tagli di scena, mentre si distacca molto da Perfect Blue, sua pellicola d’esordio, per tematiche e trama.
Non voglio raccontarvi la storia di Millennium Actress, per quello c’è Wikipedia, ma vorrei provare a spiegarmi e non è facile.
Immaginate di non sapere cosa sia l’amore. Ecco, sospendete le vostre facoltà critiche e immergetevi in questo racconto: una ragazza che cade travolta da un pittore in fuga. Un piccolo gesto, una voce gentile, una chiave nella neve.
La casualità di un incontro del destino, forse, o la promessa di una luna piena.
Chiyoko, la protagonista del film, è l’attrice del secolo, la sua storia d’amore supera lo spazio, il tempo e la realtà, perché, come ci insegna Kon, non sempre ciò che vediamo corrisponde al vero.
Per capire bisogna avere la forza di immaginare e non cercare risposte facili, la speranza di un sogno che vuole continuare a vivere. Il giuramento di uno sguardo.
“Aspetta, non dirmelo! Voglio scoprire se ce la faccio da sola, facciamo un patto?”
La giovane Chiyoko rivolge questa frase al suo affascinante corteggiatore e, in qualche modo, lo stesso fa il regista con noi spettatori. Abbiate fiducia, tornate indietro e immaginate, sospendete il giudizio.
Millennium Actress parla di molte cose e forse mi sono sbagliato, perché d’amore non parla, te lo scolpisce dentro, senza filtri, con le sue brutture e le sue mancanze. Racconta una danza elegante, una corsa raffinata, un volo imperfetto e senza pietà.
Articolo e grafica a cura di Alessandro Bogini

