LA LUCE CONTRO L’OSCURITÀ
PRIMA USCITA
PARTE I
TRUE DETECTIVE
Nel 1995, Rustin Cohle è un brillante detective con una personalità complicata appena trasferitosi in Louisiana. Cohle è tormentato dal rimorso per la morte della figlia, si perde in digressioni nichiliste sull’essere umano e vive allucinazioni visive a causa del suo passato da agente sotto copertura nell’antidroga. Martin Hart, invece, viene presentato come l’altra faccia della medaglia: un uomo sposato con due figlie e un buon rapporto con i colleghi. Eppure, anche lui cela una vita privata imperfetta: tradisce la moglie con una stenografa del tribunale. I due colleghi iniziano ad indagare sull’omicidio di una giovane prostituta. La donna viene ritrovata in una piantagione, legata a un albero con delle corna di cervo sul capo. Attorno al cadavere vengono trovati ramoscelli intrecciati a formare delle gabbie e spirali disegnate sul corpo, che fanno sembrare l’intera scena del crimine un vero e proprio rito satanico. I due raccolgono informazioni dai vicini della donna e scoprono della scomparsa, denunciata cinque anni prima, di una bambina che era stata affidata al padre naturale poco dopo il presunto ritrovamento. Un’altra bambina aveva raccontato alle forze dell’ordine di essere stata inseguita nei boschi da un mostro dalle orecchie verdi.
Dopo le prime indagini, la polizia, il Governatore di Stato e il reverendo Billy Lee Tuttle reputano opportuno lasciare il caso ad una task force specializzata, ma Rustin e Martin temporeggiano e continuano le indagini trovando il diario della vittima che contiene frasi riguardanti un personaggio chiamato Re Giallo e la città di Carcosa. Nel quinto episodio i due scovano il nascondiglio dei presunti assassini, i cugini Ledoux. I due producono anfetamine in alcune roulotte nel bayou, nelle quali tengono segregati due bambini. La scoperta da parte di Hart della morte di uno dei due porterà il detective ad uccidere uno dei killer. L’altro morirà nel tentativo di fuggire a causa di una trappola esplosiva. Cohle decide quindi di inscenare una sparatoria per evitare ripercussioni legali riguardo l’accaduto; i due dichiarano agli inquirenti di essere stati attaccati dai sospettati e di aver reagito per legittima difesa. Al distretto i due vengono accolti come eroi, dando per scontato che abbiano risolto il caso una volta per tutte.
Con un salto temporale di quasi 7 anni, Rustin viene chiamato a interrogare un rapinatore, il quale dichiara di sapere che il vero killer del ’95 non è mai stato preso. Il detective ricomincia allora ad indagare da solo sul caso scoprendo collegamenti con una vecchia fondazione, il Programma Sorgente, gestita dalla famiglia Tuttle, che finanziava alcune scuole situate in zone rurali della Louisiana. Intanto, Hart incontra una giovane prostituta che aveva interrogato nel ’95 per il caso Lange e inizia con lei un’altra relazione extra-coniugale. La moglie trova una foto della ragazza nel cellulare del marito. Disperata, si precipita a casa di Rustin e dopo averlo sedotto riesce ad avere un rapporto sessuale con lui. Una volta scoperto, Hart si scontra con il collega davanti alla centrale di polizia. Rustin decide così di dare le dimissioni e lasciare la Louisiana. Nel 2012 Rustin è ormai un relitto della società, alcolizzato e ancor più allucinato. Martin è diventato un bravo investigatore privato, ma la sua famiglia è andata in frantumi da tempo. Le vite dei due protagonisti si intrecceranno nuovamente per concludere il caso che si pensava fosse stato chiuso nel ’95. Rustin non ha mai smesso di indagare sulle vicende; ha le prove del coinvolgimento della famiglia Tuttle e di alcuni ex colleghi della polizia. Inoltre, è in possesso di fotografie e di una videocassetta che ritraggono i membri della setta e la bambina scomparsa sacrificata per un rituale. L’ex detective convince Martin ad aiutarlo a chiudere il caso. Il passaggio temporale tra i due periodi, ripetuto nei primi sei episodi, permette alla narrazione di scorrere in maniera incalzante e al pubblico di studiare il rapporto tra i due protagonisti e il sentiero che li porterà al Re Giallo e alla città di Carcosa.
Articolo a cura di Francesco Chiocci.
Grafica di Luigi Mameli.
SERIAL CINEMA
TRUE DETECTIVE
PRIMA USCITA
PARTE I
TRUE DETECTIVE
Nel 1995, Rustin Cohle è un brillante detective con una personalità complicata appena trasferitosi in Louisiana. Cohle è tormentato dal rimorso per la morte della figlia, si perde in digressioni nichiliste sull’essere umano e vive allucinazioni visive a causa del suo passato da agente sotto copertura nell’antidroga. Martin Hart, invece, viene presentato come l’altra faccia della medaglia: un uomo sposato con due figlie e un buon rapporto con i colleghi. Eppure, anche lui cela una vita privata imperfetta: tradisce la moglie con una stenografa del tribunale. I due colleghi iniziano ad indagare sull’omicidio di una giovane prostituta. La donna viene ritrovata in una piantagione, legata a un albero con delle corna di cervo sul capo. Attorno al cadavere vengono trovati ramoscelli intrecciati a formare delle gabbie e spirali disegnate sul corpo, che fanno sembrare l’intera scena del crimine un vero e proprio rito satanico. I due raccolgono informazioni dai vicini della donna e scoprono della scomparsa, denunciata cinque anni prima, di una bambina che era stata affidata al padre naturale poco dopo il presunto ritrovamento. Un’altra bambina aveva raccontato alle forze dell’ordine di essere stata inseguita nei boschi da un mostro dalle orecchie verdi.
Dopo le prime indagini, la polizia, il Governatore di Stato e il reverendo Billy Lee Tuttle reputano opportuno lasciare il caso ad una task force specializzata, ma Rustin e Martin temporeggiano e continuano le indagini trovando il diario della vittima che contiene frasi riguardanti un personaggio chiamato Re Giallo e la città di Carcosa. Nel quinto episodio i due scovano il nascondiglio dei presunti assassini, i cugini Ledoux. I due producono anfetamine in alcune roulotte nel bayou, nelle quali tengono segregati due bambini. La scoperta da parte di Hart della morte di uno dei due porterà il detective ad uccidere uno dei killer. L’altro morirà nel tentativo di fuggire a causa di una trappola esplosiva. Cohle decide quindi di inscenare una sparatoria per evitare ripercussioni legali riguardo l’accaduto; i due dichiarano agli inquirenti di essere stati attaccati dai sospettati e di aver reagito per legittima difesa. Al distretto i due vengono accolti come eroi, dando per scontato che abbiano risolto il caso una volta per tutte.
Con un salto temporale di quasi 7 anni, Rustin viene chiamato a interrogare un rapinatore, il quale dichiara di sapere che il vero killer del ’95 non è mai stato preso. Il detective ricomincia allora ad indagare da solo sul caso scoprendo collegamenti con una vecchia fondazione, il Programma Sorgente, gestita dalla famiglia Tuttle, che finanziava alcune scuole situate in zone rurali della Louisiana. Intanto, Hart incontra una giovane prostituta che aveva interrogato nel ’95 per il caso Lange e inizia con lei un’altra relazione extra-coniugale. La moglie trova una foto della ragazza nel cellulare del marito. Disperata, si precipita a casa di Rustin e dopo averlo sedotto riesce ad avere un rapporto sessuale con lui. Una volta scoperto, Hart si scontra con il collega davanti alla centrale di polizia. Rustin decide così di dare le dimissioni e lasciare la Louisiana. Nel 2012 Rustin è ormai un relitto della società, alcolizzato e ancor più allucinato. Martin è diventato un bravo investigatore privato, ma la sua famiglia è andata in frantumi da tempo. Le vite dei due protagonisti si intrecceranno nuovamente per concludere il caso che si pensava fosse stato chiuso nel ’95. Rustin non ha mai smesso di indagare sulle vicende; ha le prove del coinvolgimento della famiglia Tuttle e di alcuni ex colleghi della polizia. Inoltre, è in possesso di fotografie e di una videocassetta che ritraggono i membri della setta e la bambina scomparsa sacrificata per un rituale. L’ex detective convince Martin ad aiutarlo a chiudere il caso. Il passaggio temporale tra i due periodi, ripetuto nei primi sei episodi, permette alla narrazione di scorrere in maniera incalzante e al pubblico di studiare il rapporto tra i due protagonisti e il sentiero che li porterà al Re Giallo e alla città di Carcosa.
Articolo a cura di Francesco Chiocci.
Grafica di Luigi Mameli.

